FIERE DI RIFERIMENTO IN ITALIA
AZIENDE ASSOCIATE

ASSOMAC ONSTAGE

 

B03 - Montaggio

Sistemi, macchine e attrezzature per l´assemblaggio e la stabilizzazione di tomaia e sottopiede.

Applica il sottopiede alla forma tramite chiodo, gancetto, colla o nastro adesivo. Può essere equipaggiata di apparecchiatura per rifilare il sottopiede al filoforma.

Macchina con lama e controlama rotante per rifilare il sottopiede lungo il filo della forma. Dispositivo di molatura in continuo.

Detta anche “sagomatrice di contrafforte”, ha lo scopo di presagomare il materiale con cui è fatto il contrafforte e di realizzare un corpo unico con la tomaia e la fodera. Si configurano in statiche o a carosello e sono dotate di stazioni riscaldate e raffreddate a seconda delle esigenze.

Macchina per sagomare la punta della tomaia composta da stazione riscaldata per la riattivazione del puntale e da stazione con formella raffreddata per la modellatura della punta della tomaia. Conferisce linearità e stiratura al bordo della tomaia.

Per mezzo di ruota cardatrice, asporta il materiale in eccedenza della tomaia (fodera e puntale) livellandoli e cardandoli per favorire la successiva incollatura in fase di montaggio.

Macchina dotata di forma o serie di forme in alluminio su cui è inserita la tomaia del mocassino cucita per la stabilizzazione del profilo lungo la cucitura stessa. La forma può essere riscaldata o dotata di fori per il vapore. Configurazione dalla semplice alla rotativa accessoriata di martelletti ribattitori.

Camera che aumenta il contenuto di umidità della tomaia in pelle, coinvolgendo sia la parte esterna che quella interna della tomaia, lasciando diritto e fodera asciutte ed offrendo morbidezza in modo da evitare la rottura o la modifica del pellame sotto lo sforzo delle pinze della premonta-monta. Versione statica o a nastro.

Provvede al montaggio della tomaia sulla forma relativamente alla parte anteriore della calzatura fino al raccordo pianta cava. La colla viene applicata tramite iniettori fissi, ugelli mobili o una loro azione combinata. Il tiraggio del bordo della tomaia è operato da una serie di pinze regolabili. Completa il ciclo operativo la chiusura di due piastre per ripiegare il bordo della tomaia sulla parte di sottopiede incollata.

Inchiodatrice per fissare la tomaia alla forma nella linea di giunzione della parte posteriore di chiusura della tomaia, in modo da non danneggiare e perforare la tomaia stessa. Il chiodo è estratto a montaggio ultimato.

Macchina predisposta per il montaggio a gestione manuale dei fianchi della calzatura. Versioni a collante, a chiodi e a chiodi con termoplastico

Provvede al montaggio tra sottopiede e tomaia nella parte della boetta attraverso chiodi e/o colla.

Macchina che opera il montaggio sequenziale dei fianchi e della boetta tra sottopiede e tomaia. Opera con pinze, pressori mobili, ugelli mobili di iniezione colla e/o applicazione di chiodi.

Spiana e appiattisce il fondo della calzatura dopo il montaggio per preparare meglio l´accoppiamento con la suola. Permette un ripristino del filoforma della calzatura. Versioni dalla manuale che opera tramite disco ribattitore a rulli, alla automatizzata che gestisce l´utensile ribattitore tramite percorso programmato da controllo numerico.

Camera climatica con possibilità di più funzioni e trattamenti per umidificare e riscaldare la scarpa montata al fine di allentare le varie tensioni che si generano nei materiali e in particolare nei pellami. Stira e stabilizza la scarpa adattandola perfettamente alla forma.

La macchina provvista di un rullo riscaldato e di un getto di aria calda e/o vapore, adatta a eliminare le grinze e le pieghe rimaste sul pellame.

Caro cliente e caro fornitore,

In questi giorni stiamo vivendo una situazione imprevedibile, complessa e con la quale non avremmo mai voluto confrontarci. Le imprese associate ASSOMAC, sia strutturate che di piccole dimensioni, sono messe a dura prova e si trovano obbligate a decisioni difficili in un contesto internazionale in continuo cambiamento.

In tutte le nostre aziende, dopo le disposizioni governative per una cessazione delle attività, è sempre più crescente la preoccupazione per la capacità di “resistenza dell’impresa” anche legate alle dotazioni finanziarie per rispettare le future scadenze di pagamento nella salvaguardia dei nostri collaboratori, fornitori e clienti. 

Riprendendo quanto scrive il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia nella lettera ai presidenti delle Associazioni Confederate del 31 marzo scorso:

La tenuta del sistema economico e delle filiere dipende però anche da noi, dalla nostra etica della responsabilità e dai nostri comportamenti, per questo faccio un appello a tutte le nostre imprese e lo faccio riportando una frase di Stefano Scaglia, il nostro Presidente di Confindustria Bergamo, un territorio tra i più colpiti in questo momento, che ha dichiarato ieri: “Ogni impresa, indipendentemente dalla sua dimensione, categoria o settore merceologico, è funzionale alla sopravvivenza del nostro tessuto produttivo. Mantenere gli impegni presi nei pagamenti, salvo gravi e comprovate difficoltà, è la decisione che garantisce continuità a tutto il nostro sistema. Adesso è il momento della responsabilità sociale, possiamo e vogliamo essere il centro e i promotori della nuova rinascita”.

In questo momento le nostre imprese stanno cercando di fare il possibile per ottemperare a tutti gli impegni di pagamento nei confronti dei propri fornitori proprio per non incrinare rapporti commerciali storici e non alimentare un dannoso effetto domino.  

Fiduciosi che la collaborazione etica del mondo imprenditoriale unitamente al rispetto degli impegni presi consentirà una pronta ripartenza della filiera pelle e dell’intero sistema produttivo italiano.

Un caro saluto.

Presidente Assomac
Gabriella Marchioni Bocca