FIERE DI RIFERIMENTO IN ITALIA
AZIENDE ASSOCIATE

ASSOMAC ONSTAGE

 

A10 - Impiantistica di trattamento reflui. Container attrezzati

Impianti fissi o trasportabili per la rimozione e il trattamento di rifiuti solidi, liquidi e gassosi al fine di ridurre i valori di concentrazione degli inquinanti entro limiti di norma stabiliti dalla legislazione vigente prima dello scarico nell'ambiente.

Impianti costituiti in loco nei quali viene attuata la depurazione di acque reflue. Solitamente la linea acque comprende tre stadi principali: pretrattamento, trattamento ossidativo biologico, trattamenti terziari.

Impianto in cui vengono trattati i fanghi di sedimentazione del trattamento delle acque reflue. Lo scopo principale è quello di eliminare l'elevata quantità di acqua contenuta nei fanghi e di ridurne il volume, nonché di stabilizzare (rendere imputrescibile) per facilitare lo smaltimento finale e meno dannoso per l'ambiente.

Impianti per il trattamento reflui e recupero. Come Cromo nelle acque reflue di concia che attraverso processi di flocculazione e successiva disidratazione e brillantatura dei fanghi può essere riutilizzato. Impianti specifici per il trattamento delle acque di scarico utilizzate nelle cabine di spruzzatura; oppure per il lavaggio dei contenitori con recupero dei reflui tossici.

Sistemi per i trattamenti meccanici preliminari del refluo al fine di rimuovere corpi e oggetti grossolani e ridurre materiali sospesi e galleggianti. Si classifica in fine, media e grossolana ed è operata attraverso sistemi a coclea, tamburo o nastro filtrante.

Sistemi per l'aspirazione e l'abbattimento di sostanze nocive da effluenti gassosi. Necessari per rendere condizioni ambientali di lavoro idonee a preservare la salute degli operatori. Abbattitori presenti nelle cabine di spruzzatura e nelle fasi di trattamento reflui e fanghi laddove si generano odori e gas inquinanti.

Caro cliente e caro fornitore,

In questi giorni stiamo vivendo una situazione imprevedibile, complessa e con la quale non avremmo mai voluto confrontarci. Le imprese associate ASSOMAC, sia strutturate che di piccole dimensioni, sono messe a dura prova e si trovano obbligate a decisioni difficili in un contesto internazionale in continuo cambiamento.

In tutte le nostre aziende, dopo le disposizioni governative per una cessazione delle attività, è sempre più crescente la preoccupazione per la capacità di “resistenza dell’impresa” anche legate alle dotazioni finanziarie per rispettare le future scadenze di pagamento nella salvaguardia dei nostri collaboratori, fornitori e clienti. 

Riprendendo quanto scrive il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia nella lettera ai presidenti delle Associazioni Confederate del 31 marzo scorso:

La tenuta del sistema economico e delle filiere dipende però anche da noi, dalla nostra etica della responsabilità e dai nostri comportamenti, per questo faccio un appello a tutte le nostre imprese e lo faccio riportando una frase di Stefano Scaglia, il nostro Presidente di Confindustria Bergamo, un territorio tra i più colpiti in questo momento, che ha dichiarato ieri: “Ogni impresa, indipendentemente dalla sua dimensione, categoria o settore merceologico, è funzionale alla sopravvivenza del nostro tessuto produttivo. Mantenere gli impegni presi nei pagamenti, salvo gravi e comprovate difficoltà, è la decisione che garantisce continuità a tutto il nostro sistema. Adesso è il momento della responsabilità sociale, possiamo e vogliamo essere il centro e i promotori della nuova rinascita”.

In questo momento le nostre imprese stanno cercando di fare il possibile per ottemperare a tutti gli impegni di pagamento nei confronti dei propri fornitori proprio per non incrinare rapporti commerciali storici e non alimentare un dannoso effetto domino.  

Fiduciosi che la collaborazione etica del mondo imprenditoriale unitamente al rispetto degli impegni presi consentirà una pronta ripartenza della filiera pelle e dell’intero sistema produttivo italiano.

Un caro saluto.

Presidente Assomac
Gabriella Marchioni Bocca