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A01 - Macchine per fase umida

Attrezzature per la lavorazione della materia prima dal grezzo fino al semilavorato(wet blue). Il percorso produttivo di lavorazione della pelle grezza si sviluppa attraverso una sequenza organizzata di processi chimici agevolati da operazioni meccaniche(riviera); principalmente fasi di rinverdimento, macerazione per reidratazione, calcinaio per depilazione, de-calcinazione, macerazione, sgrassaggio, piclaggio e concia.Il flusso di produzione viene intercettato con operazioni meccaniche per l’ ottimizzazione dimensionale; nello specifico sono scarnatura, spaccatura in trippa o in umido(wet blue) e rasatura.Si ottiene così un prodotto semilavorato stabile che può essere conservato e commercializzato tal quale oppure processato ulteriormente, con riconcia ingrasso e tintura, fino ad ottenere un prodotto semifinito (crust).

Macchine per la rimozione meccanica del sale di conservazione, operazione che permette di contenere i consumi di acqua nella fase di reidratazione. Costituite da cilindri rotanti aperti simili ad un vaglio, dove la pelle grezza, per scuotimento dovuto all'azione meccanica perde il sale in eccesso.

Macchine per rinverdimento di pelli di piccola taglia e pellicce; costituite da una vasca in muratura, legno, acciaio o vetroresina dotata di un mulino a pala per un mescolamento "gentile" delle pelli grezze.

Macchine utilizzate per lo sgrassaggio delle pelli per mezzo di solventi. Struttura similare alle lavatrici industriali per i prodotti tessili dotate di sistemi per il riciclo dei solventi

Betoniere per il riverdimento di grandi volumi di prodotto, con pale angolari per favorire la miscelazione e il contatto tra le pelli e l'acqua di reidratazione. Il prodotto da trattare viene caricato attraverso una tramoggia di carico posta all'imboccatura della macchina.

I bottali sono dei contenitori cilindrici di misura variabile a tenuta stagna dove le pelli vengono caricate per le varie fasi di lavorazione conciaria. Riviera; rinverdimento, macerazione per reidratazione, calcinaio per depilazione, de-calcinazione, sgrassaggio. Nelle successive fasi di piclaggio e concia ed infine utilizzato per riconcia, ingrasso e tintura.Gli effetti meccanici indotti dal mescolamento agiscono sulle pelli favorendo l’assorbimento dei composti chimici e le relative reazioni di processo.Questi sistemi possono essere costruiti utilizzando materiali diversi: legno, acciaio inossidabile, polipropilene, ecc. e completamente automatizzati attraverso sistemi di controllo(es. rotazioni ,temperature ecc).

Dispositivo automatico per la spalmatura di prodotto depilante(Pastina) sulla pelle con pelo; l'operazione viene effettuata per mezzo di una racla di spalmatura posta al di sopra di un nastro continuo sul quale scorrono le pelli.

Dispositivi meccanici per depilare le pelli trattate con prodotti depilanti (Pastina). I sistemi sono dotati di cilindri rotanti che permettono la rimozione del pelo attraverso una forza di trazione esercitata sulla superficie della pelle.

Sistemi meccanici con cilindri rotanti di gomma che esercitando una trazione sulla superficie permettono la rimozione e al recupero della lana di pelli ovine e caprine.

Processi di scarnatura possono essere eseguiti da macchine che agiscono in modo alternativo quindi con un doppio passaggio oppure in continuo con singolo passaggio del prodotto da lavorare. In generale il processo consiste nell’ introduzione della pelle in un sistema di contrasto come due cilindri di traino ruotanti accostati; uno di questi munito di lame affilate montate a spirale. L’asportazione del carniccio è una operazione che contribuisce in modo determinante ad prima equalizzazione dello spessore.

Lavorazione che permette di raggiungere lo spessore desiderato e recuperare contemporaneamente un sottoprodotto (crosta) che viene lavorato in modo analogo alla pelle da cui deriva; può essere eseguita in momenti diversi del processo di lavorazione. La spaccatura in trippa è praticata generalmente sulle pelli grandi (bovine) e viene eseguita con macchine spaccatrici dotate di lama circolare a nastro montata su ruote che sono progettate appositamente per facilitare le operazioni di inserimento delle pelli. Le regolazioni micrometriche di cui sono dotate, come l'inclinazione dei piani di scorrimento ed il posizionamento della lama, permettono di definire lo spessore di taglio con precisione elevata. L’affilatura continua delle lame è garantita ad un sistema di mole montate su carrello traslatore.

Lavorazione che permette di raggiungere lo spessore desiderato e recuperare contemporaneamente un sottoprodotto (crosta) che viene lavorato in modo analogo alla pelle da cui deriva; può essere eseguita in momenti diversi del processo di lavorazione. Nella fase umida (wet blue; wet white) è praticata sulle pelli conciate e viene eseguita con macchine spaccatrici dotate di lama circolare a nastro montata su ruote che sono progettate appositamente per facilitare le operazioni di inserimento delle pelli. Le regolazioni micrometriche di cui sono dotate, come l'inclinazione dei piani di scorrimento ed il posizionamento della lama, permettono di definire lo spessore di taglio con precisione elevata. L’affilatura continua delle lame è garantita ad un sistema di mole montate su carrello traslatore.

Rasatura è un'operazione di produzione per la regolazione finale dello spessore della pelle che può essere effettuata sia su prodotto umido che finito. Le macchine utilizzate per questa lavorazione agiscono sul lato carne della pelle asportando materiale in eccesso mediante lame affilate montate a spirale su cilindri rotanti mentre il lato fior poggia sui cilindri di contrafforto . L’affilatura costante delle lame è assicurata da un carrello mobile con mole di affilatura.

Le presse ad asciugare sono macchine utilizzate in conceria per spremere le pelli. Sfruttando l’azione combinata di cilindri contrapposti rivestiti di materiale assorbente ed esercitando una pressione i liquidi del bagno di concia che sono intrappolati nelle fibre vengono rimossi alla pelle . La pressa può essere di tipo tradizionale quindi per operazioni alternate oppure in continuo con un unico passaggio.

Questa lavorazione è svolta tramite l’azione di una serie di rulli tra cui un rullo a lame arrotondate detto “a stire”, che agisce a pressione variabile contro il rullo pressatore, comprimendo e spremendo le pelli in modo da togliere una notevole quantità d’acqua di cui le pelli possono essere impregnate; allargare ed appiattire le pelli; eliminare il più possibile le rugosità, lisciare e rendere le pelli piatte.

Macchine per umidificare: hanno la funzione di reidratare la pelle per garantire il tenore di umidità indispensabile per procedere alle fasi di rifinizione. Operazione viene automatizzata attraverso un sistema meccanico costituito una serie di ugelli di nebulizzazione e da un tappeto di alimentazione continuo sul quale viene distesa la pelle.